Quello che ti serve sapere.

Se si cerca “Utile Idiota” su Wikipedia, si legge quanto segue:

Utile Idiota è un termine che, nel gergo politico, veniva usato per descrivere simpatizzanti del sistema sovietico nei paesi occidentali, e per l’atteggiamento del governo Sovietico nei loro confronti. L’implicazione era che nonostante le persone in questione pensassero ingenuamente di essere alleate dei Sovietici o di altri Comunisti, in realtà erano da questi ultimi tenuti in scarsa considerazione e sfruttati cinicamente.”

Bene, tralasciando i riferimenti politici, qualcuno mi sa dire se ci sono analogie con il mondo del lavoro? Sì, ce ne sono. E molte, anche.
Soprattutto nel mondo della comunicazione e della pubblicità dove, pur di far ottenere un risultato alla squadra (o al cliente) ti trovi a fare i salti mortali per gente che conosci appena. E questa ti fa credere che vali molto per loro. Così tu ti impegni tantissimo, dai il massimo.

Ma a conti fatti, e a lavoro ultimato, il tuo nome non esce (quasi) mai. E, cosa ancora più grave, non godi mai di nessun premio, di nessuna gratificazione.

Scopri, insomma, di essere stato utile. E idiota, perché non hai potuto evitarlo.

Questo è il tuo lavoro.

Lutile.

 

Informazioni su Lutile Idiota

Copy. But not paste.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Quello che ti serve sapere.

  1. stagista per caso ha detto:

    Parole sante!

  2. Kisciotte ha detto:

    Caro Idiota (sto rivalutando l’uso deferenziale della terza persona)😀
    ho apprezzato l’essenziale, chiara ed esplicativa esposizione.
    Soltanto, mi sono perso nella chiusa… nel senso… un idiota non può prendere consapevolezza della propria idiozia e nemmeno che la propria utilità sia mal gratificata.

    Come ben spiega Steinbeck in “Quel fantastico giovedì”, la mente umana è troppo complessa per potersi autoindagare; l’essere umano può studiare il cervello di un lombrico, perché è più semplice, ma per il lombrico il proprio cervello costituisce la massima complessità immaginabile e quindi il lombrico non è in grado di autoscandagliarsi la psiche. Per farlo avrebbe bisogno di un cervello più evoluto, ma nel momento che ciò accadesse, sarebbe punto e a capo poiché all’istante avrebbe un cervello troppo complesso da indagare (il proprio).

    Quindi, un utile idiota sarà sempre un felice, spensierato, inconsapevole idiota, appagato dalla propria utilità sottoremunerata.

    Nel caso invece il cosiddetto utile idiota si affligga del suo essere sfruttato e mal gratificato, allora siamo al cospetto di un’altra tipologia umana, e dalla Russia Sovietica possiamo fare un balzo indietro temporale fino alla Russia Zarista.

    Eccoci così al cospetto dei servi della gleba (volgarmente noti come “sfigati nel neurone”), individui che giustificano la loro passività comportamentale, con l’inflazionata formula dell'”idiozia comune, mezzo giustificata”, perché anche gli “utili idioti” tengono famiglia da sfamare.
    Nono sono affatto soggetti idioti, con tutto il rispetto per chi nasce intellettualmente svantaggiato.
    Sono i mattoni e il cemento di una società fondata sul comodo opportunismo di farsi sfruttare da imprenditori dipinti come “padroni” poiché naturale nemesi di chi ragiona da “schiavo”

    Per fortuna pochi hidalghi si battono contro questa “idiozia” di impalcature di ipocrisia di comodo, nella quale si preferisce far la figura degli utili idioti, che non calarsi nel proprio ruolo di fin troppo “intelligenti” (scaltri) utilitaristi, pronti a barattare la dignità persa con la stupidità (spacciata come tale) acquisita.

    Questi hidalghi spesso vengono calunniati e su di loro circolano voci di assunzione di droga.
    Che a me piace ritenere calunnie, e in tal senso non c’è peggior sordo di un utile idiota, quale io mi faccio ora.

    Datevi fuoco! utili idioti (se siete capaci di farlo da soli)

    • lutile ha detto:

      Caro Kisciotte,
      sono contento di leggere un commento ben strutturato e pieno di citazioni come il tuo.
      Pensa te: ho come il sospetto di non aver capito tutto. Forse troppe divagazioni… Ma questo è un altro discorso (altrimenti divagherei pure io).
      Parto col dirti che i riferimenti alla Russia sovietica sono stato obbligato a riportarli, poiché presenti in Wikipedia. Per un dovere di cronaca e per nessun altro motivo.
      Teniamo la politica lontano da questo blog. Il termine “Utile Idiota” necessariamente la implica, è vero.
      Ma adesso “noi ce ne freghiamo”, per abbracciare il linguaggio di Pino Scotto. Parliamo in generale…!
      Mi concentrerei, piuttosto, su ciò che si scatena nella mente di un lavoratore che suda per giungere ad un risultato. E non viene nemmeno gratificato quando lo raggiunge. Che egli sia di sinistra, di destra, sovietico, fascista, vegano, rettile, paranormale.
      Molte aziende in Italia vanno avanti così. Immagino che tu lo sappia. Massimo risultato con il (loro) minimo sforzo.
      Lutile Idiota (occhio a come è scritto) si rende conto di ciò che è, e a cosa serve.
      Sarà nel suo destino prenderne atto e cercare di uscire da questa situazione. Non la pensi così?
      I servi della gleba non c’entrano. E nemmeno i “classici” idioti, quelli stupidi ma felici. (Beati loro).
      Un Lutile Idiota cercherà sempre la riscossa attraverso il confronto con gli altri e la coltivazione dei propri progetti personali. Con cui riscattarsi e mostrare le proprie forze.
      Tutto questo è un processo lento. Ma se mai inizierà, mai potrà completarsi.
      Penso che stavamo dicendo le stesse cose. O non ho capito nulla?😀
      Lutile.

  3. Kisciotte ha detto:

    Caro Lutile,
    la mia era una precisazione escatologica, in quanto credo sia importante in ogni esperienza condivisa o condivisibile quale un blog può essere, mettere in chiaro le premesse dell’approccio logico. Infatti ogni costruzione, anche intellettuale, deve posare su fondamenta condivise nell’accezione dei significati. Poco importa se poi si deciderà di erigere torrioni o guglie.

    Colgo chiaramente l’anacoluto in senso elastico della definizione “sovietica”, e lo trovo pure un valido nome e vessillo intorno al quale organizzare le fila dei consimili.
    Così come penso che il termine “politica” vada inteso come “non disquisiamo dei politici che ci governano” perché altrimenti, in una società civile, ogni atto individuale e quotidiano è riconducibile al fare politica.

    Ci tenevo soltanto a mettere in chiaro che troppo spesso la passività di alcuni nei comportamenti negli ambienti di lavoro (e ne so più che qualcosa) viene comodamente liquidata come “distrazione e idiozia”, mentre quasi sempre cela un fin troppo consapevole “silenzio assenso”, preferendo la via comoda del pop a quella scomoda del rock.

    Con questo non faccio la morale a nessuno, ma so bene che a volte mi comporto pure io da “servo” e non da “idiota”, perché gli idioti non hanno modo di spegnere il cervello.

    Spero di cuore che piano piano qualcosa cambi, ma secondo me sarà solo un moto illusorio relativo, perché la deriva dei continenti a confronto di certi cambi di mentalità è una slavina in corsa.

    In poche parole, sì, stiamo dicendo le stesse cose.

    Il fatto è che non riesco ad accettare l’idea che si droghi.
    E questo mi rende idrofobo come un cane che ha contratto la rabbia, con gli occhi iniettati di sangue, acqua ghiacciata e jack daniel, sebbene io non beva whisky.

    E nemmeno vodka.

  4. Kisciotte ha detto:

    @ Lutile, se può interessarti leggerlo (poi magari lo rimuovi senza alcun problema dai commenti, visto che si accenna anche di politica, e qui io sono ospite in casa tua e tu devi aver riguardo solo al fatto che i tuoi lettori trovino l’ambiente che desideri offrire loro) questo è un mio post su come credo che la “mentalità da impiegato dipendente” sia il vero guaio della società lavorativa, e non i cosiddetti “sfruttatori”. Basterebbe diventare ognuno “padrone del proprio destino”, magari organizzandosi in cooperative (non certo rosse).
    http://sottolelmodikisciotte.blogspot.com/2011/06/in-piedi-e-fronte-bassa-passano-i.html

    bai bai
    K.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...