Volevo fare un post idiota, ma lutile.
E invece sono stato travolto dalla cronaca: oggi, in un anonimo giovedì del 2012, ci lasciano Germano Mosconi, giornalista; e Lucio Dalla, poeta e musicista.
Devo ammettere che al primo sono legato per una serie di ricordi goliardici, post universitari e poco edificanti.
Del secondo, invece, mi rammento le canzoni tristi e intime, spesso troppo ermetiche, ascoltate da bambino dopo aver inserito le musicassette di mia mamma nel mangianastri e aver premuto (non sfiorato, proprio schiacciato a fondo) il tasto PLAY.
Ebbene sì, la vita è un giro di accordi in Mi minore. Alla fine, si deve concludere per forza.
Oggi ci lasciano due personaggi importanti, ognuno a modo suo.
Uno mi ha insegnato che l’insulto non ha limiti creativi.

Direi che non ci sono paragoni, se messi a confronto.
Ma di fronte alla ‘a livella, non siamo forse tutti uguali?
Ciao Germano, digliene quattro di persona, ora che puoi. E fa’ in modo di chiudere quella porta lì… Addio. Anzi, addio can boia de addio!
E addio Lucio, il tempo cancellerà le tue canzoni più brutte, per renderti giustizia. E tutte quelle ridicole magliette che ironizzavano sul tuo cognome e invitavano alla prostituzione. Non mi hanno mai fatto ridere, sinceramente.
Lutile.


Bellissimo.
Il saluto a Germano mi ha fatto ridere molto.
Lucio, anche i Beatles hanno scritto canzoni di merda.
Lukather.
Esatto, Lukather! Anche i Beatles…
Non lo conoscevo sono andato a cercare su youtube, era un mito.
Vivrà per sempre. Su youtube. Amen.
Grande!! Soprattutto per la Parte su Germano!
Credo che la cosa migliore da scrivere è : “Germano R.I.P.D.”
bwahahahah! quasi quasi correggo!
C’era un mio amico che in una Blasfema Commedia gli diede il ruolo di Virgilio: meritato.